Il nucleo originario del “Palagio” secondo gli inventari del 1319, 1323, 1324

Dallo studio dell’inventario dei beni in possesso della Magistratura Guelfa nel 1319 è stato possibile tentare una ricostruzione di quelli che dovevano essere gli edifici presenti nel sito dell’attuale Palazzo di Parte Guelfa prima dell’intervento che portò alla costruzione del suo nucleo originario.

 “Ancho à l’università de la decta Parte Guelfa di Firenze una casa con volta nuovamente facta, la quale à due boteghe di sotto, posta in Firenze nel populo di Santo Stefano, nel sexto di Borgo presso la chiesa di Santa Maria sopra Porta alato ad essa chiesa”.     (A.S.F., Capitani di Parte Guelfa, numeri rossi, n.25)

 

Le tre botteghe del piano terreno al 1319

 

Le due case del primo piano al 1319

 

Gli inventari del 1323 e del 1324 testimoniano come in questi anni i Capitani di Parte avessero completato la costruzione di una vera e propria sede dove tenere i consigli.

"Anche uno palagio, il quale è fatto e compiuto di nuovo per farvisi entro i consigli della Parte, nel quale è solo una grande e bella sala, com belle e doppie panche e aringhiera, ed è tutto in volta. Con uno consigliatoio dallato o sacrestia. E à di sotto a queste volte cinque botteghe, le due sono nella Via che viene in su la Piazza di Santa Maria, l’altre tre rispondono nella Via di Terma”.   (A.S.F., Capitani di Parte Guelfa, numeri rossi, n.25)

 

Le botteghe del piano terreno al 1324

 

Il salone del primo piano al 1324

 

“Uno bello e grande palagio tutto in volta conn una bella e grande schala di pietra choperta d’uno bello tetto. Il quale palagio ae una grande sala cho’ doppie panche e chon una aringhiera, sotto la quale sala sia cinque botteghe tutte in volta”. “Anche una sagrestia dal lato che risponde alla detta sala ove si consiglia in segreto”.      (A.S.F., Capitani di Parte Guelfa, numeri rossi, n.26)

In primi documenti iconografici che rappresentano il Palagio di Parte Guelfa risalgono alla metà del 1400; l’Ingegnere Alfredo Lensi, che curò i restauri del 1921, si basò su di essi per riportare l’edificio all’antica conformazione. Inoltre il Lensi consultò parte degli inventari citati per portare a compimento il recupero degli ambienti interni.

 

Il nucleo originario del Palagio raffigurato nel Rustici (1448 circa)

 

Il nucleo originario del Palagio come si presenta oggi