Il primo intervento quattrocentesco

Grazie alla descrizione delle botteghe del piano terreno presente nell’inventario dell’Albizi del 1431, è stato possibile distinguere due fasi edificatorie avvenute durante il Quattrocento: la prima, terminata sicuramente nel 1426, portò alla costruzione di un corpo di fabbrica lungo Via delle Terme, con la creazione dei nuovi locali descritti nell’inventario del 1431.

“Uno palagio tutto in volta, il primo palcho con una scala dipinta e coperta, chon una sala grande dipinta e storiata con panche a ttre gradi pe’ capitani e ii gradi pe’ collegi e spalliere di legniame dipinte intorno a detta sala, con ringhiera e più panche da sedere e porta che risponde in sul’androne, in sul quale è la nuova cancelleria e udienza e uscio che risponde in sul verone che va agli agiamenti” .

 “Nel quale si raghunano i capitani e colleghi e i loro guelfi pe’ loro bisogni, e di questo non se ne cava niente di pigione se nnon è d’alchune botteghe che vi sono sotto”.       (A.S.F., Capitani di Parte Guelfa, numeri rossi, n.27.)

La seconda fase edificatoria, iniziata con le demolizioni del 1430, si protrasse durante tutto il XV Secolo e portò alla costruzione del corpo della Sala Grande, posta all’angolo fra Via delle Terme e Via di Capaccio.

 

Fronte su Via delle Terme, con indicate le botteghe secondo la numerazione dell’Albizzi

 

Nell’inventario dell’Albizi le botteghe dalla II alla IV sono elencate come “sotto il palagio vecchio”. Le botteghe dalla numero V alla numero X sono descritte come “sotto il palagio e muramento nuovo”.

VIII – Una bottegha sotto il palagio e muramento nuovo per apigionare.

IX – Una bottegha sotto il muramento nuovo della Parte per apigionare […] fu gittata intorna a dì 16 Marzo 1429.

X – Una bottegha sotto il palagio e muramento nuovo della Parte, che viene in sul canto dela via che vva da Merchato Nuovo, in Terma […]. Ed a dì XVI di Marzo 1429 fu gittata in terra detta bottegha insieme chon quella dallato e chon quella del Maestro Niccholetto e con la chasa di sopra.

(A.S.F., Capitani di Parte Guelfa, numeri rossi, n.27.)

 

 

 

 

Due ipotesi ricostruttive a confronto:

 

Prima ipotesi: il corpo di fabbrica del primo intervento quattrocentesco si estendeva fino alla bottega segnata con il numero VIII, prevedendo la costruzione di un modulo ripetuto in quattro campate; le demolizioni del 1430 avrebbero quindi interessato la porzione terminale della bottega VIII, oltre le due case verso Via di Capaccio appartenute ai Cavalcanti e acquistate dalla Parte alla fine del ‘300.

  

 

Seconda ipotesi: il corpo di fabbrica del primo intervento quattrocentesco si estendeva fino a Via di Capaccio, prevedendo la costruzione di un modulo ripetuto in sei campate; le demolizioni del 1430 avrebbero quindi interessato due intere campate del corpo terminato nel 1426, oltre una porzione di quella relativa alla bottega VIII.

 

 

Particolare del fronte su Via delle Terme 

L’attestamento del corpo del primo intervento quattrocentesco con quello della Sala Grande come si presenta oggi; il taglio della campata relativa alla bottega VIII è tutt’ora riconoscibile sia nello sporto a piano terra che nelle aperture dei piani superiori.